
L’Esercito francese ha avviato una nuova fase di sperimentazione nel campo della robotica terrestre e dell’intelligenza artificiale (IA), testando il veicolo terrestre senza equipaggio di nuova generazione Hermione presso le strutture di Saint-Cyr Coëtquidan, la principale accademia militare della Francia.
L’iniziativa è stata confermata ufficialmente dall’Esercito francese questa settimana.
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Le prove rientrano nel programma Pendragon, finalizzato all’integrazione di sistemi di combattimento basati su IA nelle future operazioni militari. Secondo l’Esercito, l’obiettivo della prima unità di combattimento orientata dall’IA è “anticipare i combattimenti di domani, accelerando al contempo il processo decisionale e l’efficacia tattica”.
In una nota, la forza terrestre ha sottolineato che il progetto è condotto congiuntamente all’agenzia del Ministero delle Forze Armate responsabile dell’IA per la difesa e riflette l’ambizione di preparare il Paese ai conflitti futuri. L’obiettivo fissato è consegnare la prima unità robotica operativa alle forze in servizio attivo entro il 2027.
Hermione

Hermione è stato sviluppato in collaborazione tra l’azienda polacca P.H.U. Lechmar e la francese H2X-Defense. Si tratta di una piattaforma terrestre senza equipaggio, modulare e su ruote, progettata per svolgere un’ampia gamma di missioni. Il veicolo dispone di una capacità di carico standard di 300 chilogrammi, con varianti alternative in grado di trasportare fino a due tonnellate.
Progettato per operare su terreni irregolari o accidentati, Hermione è dotato di trazione integrale e raggiunge una velocità massima di circa 24 miglia orarie (circa 39 km/h). Le sue dimensioni sono pari a 3,3 metri di lunghezza, 1,85 metri di larghezza e 1,4 metri di altezza, escludendo le apparecchiature di missione installate. La versione presentata alla fiera MSPO pesava circa 700 chilogrammi e offriva una luce libera da terra di 300 millimetri.
Il sistema di propulsione è basato su celle a combustibile a idrogeno, integrate con bombole certificate secondo lo standard TPED, che alimentano motori elettrici integrati nelle ruote con una potenza di 8 kW. Il veicolo è inoltre dotato di una batteria da 25 kWh e, secondo i produttori, può operare fino a 20 ore. Il rifornimento di idrogeno richiede circa tre minuti e le bombole possono essere sostituite sul campo, riducendo i tempi di inattività.
La selezione di Hermione per la valutazione è in linea con lo sforzo più ampio dell’Esercito francese volto a introdurre la robotica con IA nelle unità di manovra. I test a Saint-Cyr Coëtquidan mirano a valutare i livelli di autonomia, la mobilità, le prestazioni energetiche e l’integrazione con le reti di comando e controllo.
Esercitazione tattica che integra il robot “Hermione” H2X, con propulsione elettrica, e un drone ACT per la rilevazione termica. Aprile 2024
Il programma Pendragon esplora inoltre l’impiego di strumenti di supporto decisionale basati su IA, la cooperazione tra mezzi con equipaggio e senza equipaggio e l’integrazione di piattaforme robotiche in formazioni appiedate e meccanizzate. Secondo l’Esercito, i dati raccolti in questa fase sperimentale saranno decisivi per definire i requisiti della prima unità robotica operativa, la cui entrata in servizio è prevista per il 2027.
Fonte e immagini: Armée de Terre X @armeedeTerre | Académie militaire de Saint-Cyr Coëtquidan, X @SaintCyrCoet. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
